Lo spreco del cibo spiegato nelle scuole

Ridurre lo spreco alimentare nella propria quotidianità: è il progetto di sensibilizzazione dedicato ai ragazzi delle scuole secondarie di 1° e 2°, attivato dall’Emporio solidale Quotidiamo, in coprogettazione con il Dipartimento Politiche Sociali della Regione Autonoma Valle d’Aosta. Il progetto consiste nell’intervento di un operatore all’interno della singola classe per parlare dello spreco alimentare, inteso sia come spreco di risorse che come forma di enorme inquinamento.

Il progetto, partito ad inizio marzo, ha toccato finora tre istituzioni scolastiche regionali coinvolgendo in totale 120 studenti: il Maria Adelaide di Aosta (1 classe coinvolta), l’ITPR Corrado Gex di Aosta (3 classi), la scuola media di Valtournenche Abbé Treves e la scuola media di Saint-Vincent (4 classi). Ma si propone di coinvolgere l’intero polo scolastico regionale. Combattere lo spreco alimentare è un dovere morale e ambientale in un mondo in cui la sovrappopolazione e i danni all’ambiente stanno provocando crisi alimentari in diverse parti del mondo. Gettare via il cibo, in tempi in cui ancora milioni di persone soffrono la fame, è intollerabile dal punto di vista etico e soprattutto è uno sfregio per l’ambiente, perché rappresenta un consumo di risorse naturali inutile e quindi dannoso.

“La sensibilizzazione, soprattutto sui ragazzi giovani, è importantissima per il nostro progetto. Noi ci occupiamo, nel nostro piccolo, di ridistribuire le risorse alimentari che ci vengono donate sul territorio e siamo consapevoli della differenza che anche solo una singola persona informata può fare sulla comunità” spiega il Presidente della Cooperativa La Sorgente Riccardo Jacquemod, capofila del progetto dell’Emporio solidale.

Gli obiettivi su cui gli operatori dell’emporio hanno lavorato con i ragazzi sono molti e vanno dalle cause e conseguenze dello spreco, analizzati attraverso dati contestuali sull’utilizzo delle risorse alimentari nel mondo, all’importanza di un razionale recupero del cibo in eccesso per poi parlare dell’esperienza regionale dell’Emporio Quotidiamo. Il progetto vuole stimolare la discussione all’interno della classe e produrre spunti di riflessione per i ragazzi.

 

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